Comune di

Montorio nei Frentani


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Personaggi illustri

 

Tra i personaggi montoriesi più illustri figurano: il barone Francesco Magliano, Ministro di Grazia e Giustizia nel 1815 e nel 1820; Annibale Giuseppe Ferulano, apprezzato medico e Pasquale Magliano, patriota e sottotenente delle guide di Garibaldi. Un interessante personaggio dei tempi recenti è stato il famoso ballerino di flamenco Josè Greco, che qui è nato, insignito della più alta onorificenza di Spagna.

Barone Francesco Magliano

Francesco MaglianoNacque a Montorio il 9 febbraio 1764 da Giuseppe Antonio e da Maria Salottolo. Si addottorò in Legge a Napoli, dove divenne noto negli ambienti giudiziari grazie al suo indiscutibile talento. E a quel periodo (1787-89) risalgono i suoi primi successi giudiziari in importanti cause ereditarie che ne facilitarono l’inserimento in quel ceto legale, a entrare nel quale aveva ambito fin dal suo arrivo a Napoli.  Nel 1808 pubblicò una importante opera giuridica “De Juris interpretandi ratione” in seguito alla quale fu nominato Consigliere della Corte di Cassazione. Durante questa carica ebbe modo di mettere in evidenza le sue qualità. Ottenne da Gioacchino Murat i titoli di Barone del Regno e Cavaliere delle Due Sicilie, titoli trasmissibili agli eredi.
Fu Ministro Segretario di Stato nel 1815 e nel 1820. Pubblicò tra il 1819 ed il 1825 i “Commentarii” del Codice Civile in sette volumi, le “Considerazioni sulla natura dell’uomo” e “L’arte poetica”.  Non vi era biblioteca del Regno di Napoli che non possedesse un libro giuridico del Magliano. Morì a Napoli il 20.6.1837, all’età di 73 anni, durante una epidemia di colera.
Della presenza dei Magliano a Montorio resta l’abitazione originaria della famiglia, Palazzo Magliano, ed una piccola piazza intitolata al Barone Magliano.

Annibale Giuseppe Ferulano

Annibale FerulanoNacque a Montorio il 24 settembre 1866 da Paolo Ottaviano e Maria Carmela Pistillo. Sposò in prime nozze Emma Forquet ed in seconde la sorella Flora. Compì gli studi classici a Larino e Campobasso. Si laureò in medicina e chirurgia a Napoli nel 1889. Tornato in paese si dedicò in un primo momento alla professione ed alla cura della famiglia, ma insoddisfatto dell’ambiente ed anche perché aspirava a sollevarsi dall’aurea mediocrità locale, andò a Parigi nel 1893 per specializzarsi in Genito-Urinaria (odierna Urologia) presso l’Ospedale Necker, come allievo del celebre prof. Motz. Subito dopo, nel 1894, emigrò in Argentina, dove esercitò con successo la professione medica a Buenos Aires. Tornò a Parigi nel 1909, ospite del citato Motz, e ne frequentò la clinica per circa un anno. Ritornato in patria nel 1910, conseguì a Napoli la docenza universitaria in Urologia, insegnando fino al 1936 presso quella Università degli Studi. Conservò legami di parentela ed amicizia, oltre che di clientela, con il suo luogo di origine (Montorio e dintorni), così che nel 1913 non intese sottrarsi alla competizione elettorale, quando da amici e parenti fu invitato a parteciparvi per il collegio di Larino. Scelse le file del Partito Democratico Italiano in opposizione al deputato uscente l’avv. Mario Magliano del Partito Radicale. In questa vicenda gli fu valido aiuto ed abile organizzatrice la consorte Flora. Tuttavia, l’elettorato riconfermò la fiducia al più agguerrito Magliano con 4.529 voti contro i 1.305 del Ferulano. Su questo aspetto della vita del Nostro conviene leggere quanto è scritto in: Giovanni De Luca: “L’altare insanguinato e altri bozzetti molisani”, Gastaldi, Milano, 1968, p. 55 sgg. Si recò nuovamente a Buenos Aires nel gennaio 1915 per curarvi i propri interessi. Allo scoppio della prima guerra mondiale rientrò in Italia, per parteciparvi quale capitano medico. Conseguì la Croce di guerra al merito. Nel 1919, rientrato a Napoli vinse il concorso di Direttore della Divisione Genito-Urinaria dell’Ospedale della Pace, dove ha prestato servizio fino al 1936. Morì a Napoli il 24 maggio 1943.

Pasquale Magliano

Pasquale MaglianoPasquale Magliano vide la luce in Montorio il 22 febbraio 1822 dal barone Giandomenico e Maria Michela Benevento di Rotello.
Ardimentoso e patriota, si arruolò nel 1848 volontario fra le truppe spedite dal Borbone in Lombardia, e fu allla difesa di Venezia diretta dal generale Guglielmo Pepe.
Caduta la città in mano agli austriaci, corse a Roma e militò in difesa della Repubblica, col grado di sottotenente delle Guide conferitogli da Garibaldi. Caduta a sua volta Roma, egli, dopo infinite traversie, riparò clandestinamente a Napoli; donde, con simulate sembianze e passaporto falso, potè imbarcarsi per Malta ed Atene e rifugiarsi a Londra e a Parigi insieme al Cugino Tito Barbieri. Visse in esilio, nelle due capitali, dando lezioni di disegno, e vendendo i propri dipindi di soggetti della vita popolare napoletana; ma nel 1859, allo quillo di guerra, ripassò le Alpi, ed accolto nell’esercito piemontese col grado di capitano nei Lncieri Montebello, fece tutta la campagna del Risorgimento.
Nel 1861 il Comitato d’Azione di Napoli lo propose cabdidato alla Deputazione politica nel Collegio di Larino; sennonchè gli elettori preferirono il candidato del Comitato dell’Ordine, in quanto estraneo al Collegio. Pasquale Magliano, deluso nelle proprie aspirazioni, e non incline alle armi, quale applicazione professionale, fece ritorno in Francia, sua patria di adozione, dove aveva acquisito numerose e cospicue relazioni, e col lavoro e col matrimonio con una distinta signora francese, conquistando un’elevata condizione economica. Morì nella sua Villa di Vaudry, presso Vire (Dipartimento del Calvados) il 29 gennaio del 1900.

(tratto da: “Gli uomini illustri di Montorio” a cura di Guido Vincelli)

Jose Greco

greco05Il nome d’arte del danzatore e coreografo italiano naturalizzato statunitense è Costanzo Greco. Nasce a Montorio nei Frentani il 23 dicembre 1918. Si  trasferisce in America all’età di dieci anni . Greco abbandona la scuola per diventare un pittore, ma dopo aver visto il leggendario artista di flamenco Vicente Escudero in azione decide di dedicarsi alla danza professionale. Debutta a New York alla fine del 1930 in una produzione del balletto La Carmen con Nora Kaye, danza con la Argentinita (1942) e con Pilar López (1946), fino alla fondazione (1948) della sua compagnia Ballets y Bailes de España, eccellendo in un repertorio che comprende antiche danze spagnole e balletti coreografati da lui stesso (Bolero di Ravel, La vida breve di De Falla).  Nel 1956, Greco e la sua troupe debuttano nel movie americano di Mike Todd, Around the World in 80 Days.  Nel 1973 è  co-protagonista con Chuck Connors e Cesar Romero in una formula di spaghetti western, The Proud and the Damned.  Muore il 31 dicembre 2000 a Lancaster.